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06 ottobre

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Finalmente mi sono deciso a scivere!!!
Francamente non ho ben chiaro cosa scivere ma sicuramente qualcosa uscirà di interessante .... almeno spero.
Ho iniziato a frequentare i reparti come studente medico tirocinante; è una vera figata! Lunedì ritorneremo al reparto di ematologia per far pratica nell'unità prelievi!
Sono contento, veramente contento! Nonostante abbia finito da pochi giorni l'ultimo modulo (neuroanatomia) dell'esame di anatomia umana, già sto studiando microbiologia e a breve inizierò la famigerata biochimica!
Mentre tutti quelli che hanno finito l'esame stanno alle loro case (per es. a Lecce, ...) io non me la sento di stare senza far nulla. La realtà, per chi vuole viverla a pieno, provoca continuamente. Oggi convegno alle 16:00 in biblioteca provinciale, studio, lettura, uscire con gli amici, riunione per le elezioni universitarie, ecc. ecc.
Voglio vivere la vita a pieno, voglio essere protagonista della mia vita. Per cui l'università stessa non diventa solo il luogo dove andare a subire le lezioni più o meno pesanti o interessanti e presentarmi all'esame, ma diventa la mia casa, il luogo dove studio, apprendo, maturo.... Sì perchè vivendo la realtà universitaria, interessandosi a ciò che si vive e impegnandosi con ciò che si vive, uno apprende a rapportarsi con tutta la realtà, apprende ad affrontare i problemi, aprende a rapportarsi con gli altri, apprende ad affrontare la vita con determinazione e senza sconforti, nasce un'affezione per il reale e ciò coincide con un'affezione sempre più forte per la propria vita.
Uno vivendo così impara ad essere LIBERO cioè ad aderire al reale, ad aderire a ciò con cui la sua vita viene a contatto e ciò vuol dire affezionarsi giorno dopo giorno alla propria vita, prendere sempre più in considerazione giorno dopo giorno le proprie esigenze, i propri bisogni, il proprio desiderio di libertà, scoprendo che abbiamo un desiderio di felicità infinito, che ciò che ci circonda non ci basta e che ci deve essere un "TU" ultimo che compie il cuore dell'uomo.
Per cui lo studio non basta, il lavoro non basta, la ragazza non basta, la famiglia non basta. Nulla di ciò basta al cuore dell'uomo, nulla di ciò lo compie. Ma c'è qualcosa d'altro!!! Perchè il cuore dell'uomo è riempito da ciò che è finito, tanto che quando uno fa un esame  quella gioia è momentanea! Tanto che quando uno si laurea quella gioia è momentanea! Tanto che quando uno si fidanza sente che la persona che ha davanti cmq non riempie fino in fondo il desiderio del suo cuore! E questo perchè il cuore dell'uomo è per l'Infinito!!!
Una frase mi ha molto colpito: "L'amore non è guardare l'uno all'altro ma è guardare insieme nella stessa direzione".
Nulla di più vero!! Nulla che unisce le due persone che si amano più intimamente di così. Nulla!!!
Tutto ciò può sembrare solo un rumorio di parole ma: "Le parola sono suoni per coloro che non si impegnano, sono il nome di esperienze per chi le vive".
Diciamo che l'intervento scritto non sarà molto chiaro e lineare per molti ma per chi condivide con me questo approccio con il reale risulterà chiaro perchè sarà l'esperienza del loro cuore, perchè coscienti del desiderio del loro cuore.
Sono contento di poter vivere la realtà con questa intensità. Voglio viverla con una coscienza ancora maggiore, dando ragione di tutto, dando un giudizio a tutto perchè senza dare un giudizio alle cose queste ti passano sù senza lasciarti nulla, senza lasciare alcuna esperienza, senza dire nulla alla propria vita.