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11 settembre

.... ricordando e ....

Stanotte pensavo e ripensavo al fatto che se uno vuol bene a una persona allora è continuamente teso al suo destino, al suo desiderio di felicità.
Questo è bellissimo ma terribile nella stesso momento.
Mi ricordo, infatti, quando io e Mari dichiarammo quello che sentivamo l'uno per l'altro... Però subito dopo quell'istintività le cose non furono affatto facili.
Io dovevo verificare bene quale fosse veramente la mia vocazione e lei stava facendo un cammino di discernimento per andare a fare un'esperienza come religiosa. DRAMMA!!!
Quando lei già non volle più andare a fare l'esperienza religiosa, mi ricordo che, nonostante tutto l'affetto che avessi per lei, nonostante volessi abbracciarla e baciarla, nonostante la reale corrispondenza di quell'affetto, mi incazzai e le dissi che invece doveva andare a farla (ovviamente io stavo in Messico e lei doveva andare a in Italia). Doveva andare a farla perchè doveva sapere se, al di là di quell'affetto, la sua strada era la vita religiosa. Quando finimmo la conversazione e così lei decise che avrebbe fatto tale esperienza me ne andai e dentro mi sentivo morire. Avrei voluto quasi tornare indietro e dirle "non te ne andare" ma avrei voluto bene più a me che a lei. E ogni giorno chiedevo come stesse a chi riusciva ad avere sue notizie...
 
Ma con questi ricordi, un pò sommariamente raccontati, che cosa voglio dire?
  Beh, sono fermamente convinto che quando si ama una persona veramente si è tesi continuamente al suo bene reale, al suo destino anche sacrificando il proprio affetto e offrendolo sia alla persona cui si vuol bene, sia per capire qual è il proprio destino e sia per portare con letizia il dramma del sentimento che "fortunatamente o disgraziatamente" si vive. Chi ama non guarda sè ma l'altro, non vede sè ma l'altro. Se veramente ci si amasse così e reciprocamente nessuno più avrebbe paura di amare o essere amato.
09 settembre

Quanto costa una lacrima...

Eccomi, mentre rivedo le foto di Mari. E' stata veramente bella la nostra storia nonostante dopo sia subentrata la terribile ombra della distanza. E' veramente struggente sapere che non posso ricambiare con lo stesso amore la persona che tanto mi ama. E' orrendo sapere che piange per me e ancor più vederla piangere per la web cam... una parte di me muore. E ciò nonostante non posso fare nulla per togliere la sua tristezza, asciugare le sue lacrime, ridare gioia alla sua vita. E dire che mai avrei voluto che fosse triste per colpa mia, mai avrei voluto causarle alcun dispiacere. E avolte le lacrime bussano ai miei occhi ma so che non servirà a nulla, che non cancelleranno la sua tristezza, che non risolveranno il problema. Potrei dirle che la amo ma non farei altro che illuderla, cosa ancora peggiore. E così tutto finisce così... tra le lacrime perchè ognuno dei due vorrebbe vedere e sapere l'altro felice. Le voglio tantissimo bene ma mi sento impotente nel darle ciò che vuole: il mio cuore. Dall'inizio ho voluto la massima sincerità, lealtà e rispetto tra noi e in base a questa sincerità non ho potuto non dirle che la cosa non poteva andare avanti. Però proprio per questa sincerità fin nelle minime cose nessuno dei due reca rancore e continuiamo a volerci bene, io non come lei vorrebbe ma di tutto cuore posso affermare che non voglio che il suo bene. Che dire più. Il mio e il suo destino non sta nelle nostre mani e posso solo pregare perchè possiamo incontrare la persona per noi, la persona speciale che riempia i giorni dei suoi sorrisi, lacrime, tristezze, risa,...
Le cose non succedono mai a caso, ogni incontro porta in sè una risposta al nostro desiderio di felicità anche se a volte non intendiamo i segni o, magari, li intendiamo ma non ci fidiamo di essi. Io voglio concludere questo intervento, questa finestra sul mio cuore con la certezza che non sono solo, che la mia vita fortunatamente non dipende dai miei limiti, errori e codardie ma da una Presenza ultima che ha dato il suo sangue per me, non a parole ma con i fatti.   Labbra rosse
07 settembre

LEGGETE.....

Riporto testualmente una catena arrivatami per Mail. Spero possa far riflettere...
 
 
DAVANTI A DIO.
In un' intervista della Tv americana, Jane 
Clayson ha chiesto ad una ragazza orfana la causa della tragedia delle >>Twin 
Towers:"Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del 
genere?" 
 
La risposta che ha ricevuto è.. "interessante": 
"Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio 
come lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle 
nostre scuole, di andarsene dal nostro governo, di andarsene dalle nostre 
vite. Essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che con calma Egli si 
sia fatto da parte. Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni 
giorno la Sua benedizione e la Sua protezione se Gli diciamo: "lasciaci 
soli"? Considerando i recenti avvenimenti... attacchi terroristici, 
nelle scuole... ecc... penso che tutto sia cominciato quando 15 anni fa 
Madeline Murray O'Hare ha ottenuto che non fosse più consentita alcuna 
preghiera nelle nostre scuole americane e le abbiamo detto OK. 
 
Poi qualcuno ha detto: "è meglio non 
leggere la Bibbia nelle scuole"... (la stessa Bibbia che dice, Tu 
non ucciderai, Tu non ruberai, ama il tuo prossimo come te stesso) 
e noi gli abbiamo detto OK. 

Poi, il dottor Benjamin Spock ha detto 
che noi non dovremmo sculacciare i nostri figli se si comportano 
male perché la loro personalità viene deviata e potremmo arrecare 
danno alla loro auto- stima, e noi abbiamo detto "un esperto sa di 
cosa sta parlando" e cosi abbiamo detto OK. 
 
Poi, qualcuno ha detto che sarebbe opportuno 
che gli insegnanti e i presidi non punissero i nostri figli quando si comportano 
male, e noi abbiamo detto OK. 
 
Poi alcuni politici hanno detto: "Non 
è importante ciò che facciamo in privato purché facciamo il nostro lavoro" 
e d'accordo con loro, noi abbiamo detto OK. 
 
Poi qualcuno ha detto: "Il presepe 
non deve offendere le minoranze",così nel famoso museo Madame Tussaud 
di Londra al posto di Maria e Giuseppe hanno messo la Spice girl Victoria 
e Beckam e noi abbiamo detto OK. 
 
E poi qualcuno ha detto: "Stampiamo 
riviste con fotografie di donne nude e chiamiamo tutto ciò "salutare 
apprezzamento per la bellezza del corpo femminile"". E noi gli 
abbiamo detto OK. 

Ora ci chiediamo come mai i nostri figli 
non hanno coscienza e non sanno distinguere ciò che e giusto da ciò che 
è sbagliato. Probabilmente, se ci pensiamo bene noi raccogliamo ciò che 
abbiamo seminato. 
 
Buffo come sia semplice, per la gente, 
gettare Dio nell'immondizia e meravigliarsi perché il mondo sta andando 
all'inferno. 

Buffo come crediamo a quello che dicono 
i giornali, ma contestiamo ciò che dice la Bibbia. 
 
Buffo come tutti vogliono andare in Paradiso, 
ma al tempo stesso non vogliono credere.. pensare né fare nulla di ciò 
che dice la Bibbia. 
 
Buffo come si mandino migliaia di barzellette 
via e- mail che si propagano come un incendio, ma quando si incomincia 
a mandare messaggi che riguardano il Signore, le persone ci pensano due 
volte a scambiarseli. 
 
Buffo come tutto ciò che è indecente, scabroso, 
volgare ed osceno circoli liberamente nel cyberspazio, mentre le discussioni 
pubblicate su Dio siano state soppresse a scuola o sul posto di lavoro. 

Buffo come a Natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più 
essere sulla natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt 
Disney. 
 
Buffo come si stia a casa dal lavoro per 
una festività religiosa.. ma non si conosca nemmeno quale sia la ricorrenza. 
 
Buffo come qualcuno possa infervorarsi > 
tanto per Cristo la domenica, mentre è di fatto un cristiano invisibile 
durante il resto della settimana. 
 
Buffo che quando inoltri questo messaggio 
tu non ne dia una copia a molti di quelli che sono nella tu lista degli 
indirizzi perché non sei sicuro del loro credo o di cosa penseranno di 
te per il fatto di averglielo mandato. 
 
Buffo come posso essere più preoccupato 
di ciò che pensa la gente di me piuttosto che di ciò che Dio pensa di me. 
 
Stai pensando? Se dai questa pagina 
(per e-mail o per fotocopia) a qualcun'altro forse riuscirai a far riflettere 
anche lei/lui ! Decidi tu se merita di essere passata ad altri! Spetta 
a te scegliere.....

Oppure...semplicemente... buttala: nessuno
saprà mai che lo hai fatto, o forse....Qualcuno si.
 

Amare...e stupore

"Che cosa è l'amore se non volere il BENE dell'altro?

Non per avere qualche cosa io, ma per il BENE dell'altro, e il massimo BENE dell'altro è il rapporto con il suo DESTINO.

Amare è AFFERMARE CON STUPORE, con tutto lo stupore del proprio essere l'altro, il destino dell'altro, perchè solo se giorno per giorno si mira all'altro con stupore verso il suo destino non si determina l'altro, non si stringe l'altro nel proprio limite". (Don Gius)

 

Molte volte, il più delle volte, in un rapporto di coppia l'uno guarda l'altro senza più stupore della persona, del mistero della persona che ha davanti, pensando che già la conosca e così determinandola, misurandola.

Questo perchè non ci si stupisce più davanti alla persona cui è di fronte, perchè non si sta più davanti all'altro meravigliati, affascinati, stupiti, in quanto non si vede più l'altro secondo il destino di felicità per cui è fatto.

Per cui quanto più si ama tanto più si sta di fronte all'altro con stupore, con ammirazione verso il suo destino che io non posso conoscere ma posso solo riconoscere. Così che l'altro davanti ai miei occhi rimane una bellezza che mi muove giorno per giorno a riconoscere con più forza anche il mio proprio destino di felicità.

Un rapporto di affettività vissuto con questo stupore, dove si rinnova e cresce giorno per giorno l'amore vicendevole, il meravigliarsi l'uno dell'altro, è un rapporto che non estranea più dal reale ma ha in sè tutta la realtà e si spalanca sull'universo intero.

05 settembre

AMARE è RISCHIOSO....

Questo post l'ho preso dal blog di una amica.

 

"C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo o, quantomeno, dell'intera vallata. Tutti quanti erano sbalorditi per questo, e glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio che, emergendo dalla folla disse: "Beh, a onor del vero, il tuo cuore è molto meno bello del mio!" Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene. Così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi, dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, e si domandavano come egli potesse affermare che il suo cuore fosse non solo bello, ma il più bello!
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!" disse. "Confronta il tuo cuore col
mio: il mio è perfetto, Mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime". "Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ogni ferita che tu vedi rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato. Spesso ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a quel che ricevi così ho qualche bitorzolo, a cui sono molto affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte, invece, ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare, tu lo sai, è rischioso, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone... e chissà? Forse un giorno ritorneranno e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la vera bellezza?".
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, corse incontro al vecchio, e glielo offrì con le mani che gli tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta
nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Il giovane guardò il suo cuore, che non era più il cuore più bello del mondo, eppure lo trovava meraviglioso come mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui"

 

04 settembre

Pretest 2007 per i quiz di ingrezzo alle facoltà dell'aria medica - Pretest para el examen por engrezar a las facultades de area medica

Dal 19 agosto al 1 sett l'Associazione di Studenti Universitari (ASU) "Obiettivo Studenti", dell'Università degli Studi di Foggia  ha svolto con il patrocinio del Centro Volontariato Dauno, il Comune di Foggia e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Foggia, la VII edizione dei Pretest per la preparazione ai quiz di ingrezzo nelle facoltà dell'area medica. 184 iscritti da Puglia e Basilicata. Lezioni, quiz, tutorati. E attraverso tutto questo è passata la nostra storia, il ostro sguardo sulla realtà, la belòlezza della nostra compagnia, la proposta del Movimento di Comunione e Liberazione: Gesù Cristo vero conoscitore del cuore dell'uomo e dei suoi bisogni. L'ultima sera ci si è visti insieme in Piazzetta e da lunedì tutti insieme a studiare nelle aule della Facoltà di Agraria per poter studiare insieme e condividere anche questo bisogno insieme.